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L’ecologia vista con gli occhi della satira

Vignetta

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L’ecologia può essere rappresentata da molte prospettive, la mostra “MaccheAriachefa” raccoglie fumetti e satira che lanciano, in modo ironico e pungente, messaggi in difesa dell’ambiente. La mostra raccoglie oltre 130 tavole su inquinamento, rifiuti, scorie radioattive, detriti organici, raccolta differenziata, più di  cento artisti hanno calcato sugli eccessi di una società che sperpera i suoi beni e non sa guardare al futuro: dal signor Rossi di Bozzetto che ha perso ogni speranza alla donna di Manara che gioca a palla davanti a un fungo nucleare, al vecchietto di Lunari che sgasa a più non posso sul motorino, un invito a sorridere e a pensare. …continua la lettura

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EnergyMed: Mostra Convegno sulle Fonti Rinnovabili e l’Efficienza Energetica

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EnergyMed

Dal 26 al 28 Marzo 2009 a Napoli, presso la mostra d’Oltremare, si terrà la terza edizione di EnergyMed, Mostra Convegno sulle Fonti Rinnovabili e l’Efficienza Energetica, che consoliderà il ruolo di principale appuntamento sull’Energia nel bacino del Mediterraneo. L’ANEA Agenzia Napoletana Energia e Ambiente cura l’organizzazione della manifestazione e si pone come anello di congiunzione tra i vari operatori per rafforzare lo sviluppo tecnologico e commerciale nell’area del Mediterraneo nel settore delle rinnovabili e dell’efficienza energetica. …continua la lettura

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Il funerale del clima

Il funerale del clima

Il funerale del clima

Un simbolico funerale, con tanto di lapide su cui deporre fiori, per sensibilizzare alla lotta contro i mutamenti climatici. Un gesto forte per sottolineare l’amergenza clima che incombe e che dovrebbe destare l’attenzione di tutti. Il caro estinto è proprio il clima, “ricordato” qui sui terreni della Cattedrale di Coventry, in Inghilterra, da testimonial illustri, fra cui il dottor James Hansen della Nasa. “Perché i mutamenti climatici, si legge sulla finta lapide, sono questione di vita o di morte.

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Maratona di Roma ad emissioni zero

Maratona di Roma 2009

Maratona di Roma 2009

Il 22 marzo si svolgerà a Roma la XV edizione della Maratona di Roma che partirà da Via dei Fori Imperiali, attraversando la città per 42,195 km.

Quest’anno la maratona avrà un traguardo in più: la compensazione delle emissioni di gas serra, in linea con gli impegni fissati dal [slider title=”Protocollo di Kyoto”]Il protocollo di Kyoto è un trattato internazionale in materia ambientale riguardante il riscaldamento globale sottoscritto nella città giapponese di Kyoto l’11 dicembre 1997 da più di 160 paesi in occasione della Conferenza COP3 della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC).[/slider]. La manifestazione podistica avvia un processo pluriennale di compensazione dei gas serra emessi che la renderà la prima maratona al mondo a emissioni zero.

Il comitato organizzatore della popolare manifestazione ha deciso di aderire al progetto “Parchi per Kyoto”, l’iniziativa promossa da Federparchi e Kyoto Club, in collaborazione con Legambiente e con il supporto tecnico di AzzeroCO2, per sensibilizzare sugli effetti del cambiamento climatico e promuovere gli obiettivi del protocollo.

Nei prossimi anni, grazie al sostegno dell’Agenzia regionale per i parchi del Lazio e dell’assessorato regionale all’Ambiente, la maratona compenserà progressivamente le emissioni di gas generate dall’evento. L’obiettivo è di compensare circa 60 tonnellate di CO2 grazie a un intervento nel parco dei Castelli Romani, area protetta regionale con un’estensione di 15mila ettari, che interessa 15 comuni e 350mila abitanti. L’intervento interesserà un’area di bosco di castagno con un superficie di circa sei ettari.

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L’Agricoltura urbana allunga la vita

Orti urbani

Orti urbani

Il risultato di uno studio dell’Università di Uppsala in Svezia, durato ben 35 anni ed ora pubblicato sul British Medical Journal di marzo, dimostra che coltivare un orto o prendersi cura di fiori e piante nei terrazzi o in giardino allunga la vita. I ricercatori sostengono che chi svolge abitualmente un attività sportiva di modesta intensità o fa giardinaggio guadagna circa un anno di vita rispetto a chi rimane inattivo,  ma chi raggiunge livelli di attività più intensa può guadagnare oltre due anni anche se l’impegno deve durare almeno dieci anni prima di vedere un effetto statisticamente significativo.

Il risultato è che in molti Paesi si moltiplicano gli orti nelle case private, nei terreni pubblici o sui terrazzi dei palazzi. Il fenomeno nato a Londra si è diffuso negli Stati Uniti, spingendo l’uomo a riprende a piantare.

L’orto in terrazzo sta appassionando l’upper class con insalate e pomodori che crescono anche sui tetti di grattacieli e case di New York, San Francisco, Boston, tanto che nel 2008 la ‘Burpee Seeds’, la più grande azienda americana di sementi, ha venduto il doppio rispetto all’anno precedente. In Gran Bretagna il National Trust che si occupa della gestione del patrimonio culturale del Regno Unito, ha messo a disposizione dei cittadini mille appezzamenti di terreni in grado di produrre 2,6 milioni di cespi di lattuga.

In Italia il fenomeno dilaga più diffuso al nord (Veneto, Valle d’Aosta, e Friuli Venezia Giulia) dove interessa oltre il 50 per cento della popolazione e meno nel mezzogiorno dove si scende su valori inferiori al 25 per cento. L’arrivo della primavera spinge gli appassionati a dare inizio ai lavori preparatori, giardini, balconi e terrazzi si trasformeranno da angusti spazi urbani a miniorti . Piccoli indizi di una rivoluzione verde.

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