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Navdanya, racconti dall’India

Navdanya

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Navdanya è una fattoria alle pendici dell’Himalaya.
Apparentemente un luogo lontano dal mondo e dalla civiltà, dal frastuono e dall’inquinamento. Uno di quei luoghi che sembrano estranei alla modernità, dove le mucche trascinano gli aratri, i contadini coltivano i campi con la saggezza di antiche conoscenze tecniche rispettose della natura.

Un visitatore di passaggio non sospetterebbe mai che in realtà siamo di fronte ad un luogo futuristico,  e che qui, lontano dal chiassoso occidente, si gioca parte del destino di tutti noi.
Infatti Navdanya non è una semplice fattoria, bensì  il luogo immaginato e realizzato da Vandana Shiva, la celebre attivista e ambientalista Indiana, per combattere un modello di sviluppo dannoso per tutti, coltivatori e consumatori.
Ho avuto la fortuna di passare di qui qualche anno fa, e ancora serbo il ricordo della tranquillità e del silenzio che si respira, della serenità con la quale pochi contadini  fanno il loro mestiere, consapevoli della portata globale della loro azione. …continua >>

Ermanno Olmi presenta il documentario “Terra Madre”

Locandina Ermanno Olmi

Locandina Ermanno Olmi

Si è concluso ieri a Bologna lo Slow Food on Film Festival, la kermesse interamente dedicata a cinema e cibo, organizzata da Cineteca di Bologna e Slow Food che ha ospitato l’anteprima nazionale di Terra Madre, il film documentario di Ermanno Olmi.

Il documentario del regista bergamasco ha rappresentato tutti i valori dell’omonimo meeting delle comunità del cibo, Terra Madre, che si svolge ogni due anni a Torino (ultima edizione 2008) attraverso il linguaggio cinematografico.

L’intento della manifestazione è quello di far conoscere alle generazioni future la memoria contadina e Carlo Petrini, presidente Slow Food, ha sottolineato: «Un’iniziativa come Slow Food on Film testimonia quanto sia importante l’approccio filmico e documentaristico nel conservare e tramandare alle generazioni future la memoria contadina, fatta di saperi, cultura e tradizioni. Perché questa gente umile ci mostra la capacità dell’economia locale di affrontare e risolvere i grandi problemi del pianeta, come l’inquinamento, il sovrasfruttamento delle risorse, la sovranità alimentare e la giustizia sociale.

I contadini di Terra Madre ci insegnano inoltre il rispetto per la natura e il rigetto dello spreco. Perché il cibo è quotidianità, è la nostra vita». …continua >>