Il Pane Biologico fatto in casa
PREPARAZIONE DEL PANE CASERECCIO
Gli ingredienti:
- 300g. di Pasta madre (Lievito naturale),
- 400g. di farina di semola,
- 260g. di acqua,
- 1/2 panetto di. lievito di birra,
- 15g. sale
- 10g. zucchero
- 20g. olio di oliva.
Disponete la semola a fontana e cospargetela di sale; sciogliete il lievito nell’acqua appena tiepida e versatelo al centro della fontana, aggiungendo il lievito naturale.
Iniziate ad impastare, diluendo prima il lievito naturale, poi incorporando la semola.
Lavorate a lungo l’impasto, sbattendolo con forza sul tavolo affinché acquisti elasticità: dovrà risultare morbido ed elastico, ma non appiccicoso, nel caso aggiungere un po’ di semola.
Lasciate lievitare almeno 1 ora o finché raddoppierà di volume; dategli una forma oblunga e leggermente schiacciata, che sistemerete su carta da forno su un tagliere di legno.
Lasciate lievitare per almeno un’altra ora, (la pasta dovrebbe più che raddoppiare il suo volume; ma se continuate fino a che la pasta tracolla leggermente su se stessa il pane assumerà l’aspetto ed il gusto di una grossa e morbida “ciabatta”), spolverizzatela con un po’ di semola e con una lametta praticate alcune incisioni a rombo #.
Portare il forno a 200° non ventilato e cuocere per 40′; se il pane dovesse scurirsi troppo, abbassare a 180°.
Disponete quindi la pagnotta direttamente sulla griglia e ultimare la cottura.
Note e suggerimenti
Se fate lievitare il pane eccessivamente (per es. fino al giorno dopo), l’impasto rischia di tracollare ed afflosciarsi; niente paura, anzi a volte l’effetto è voluto, perché in quel caso si ottiene una gustosa e morbida pagnotta a forma di “ciabatta”.
Sarebbe buona norma tenere nel forno, solo durante il riscaldamento alla temperatura voluta, un pentolino con un poco d’acqua, per umidificare l’ambiente ed evitare che il pane si secchi troppo.
Conclusione
Il Pane di Gianni Rodari
S’io facessi il fornaio
vorrei cuocere un pane
così grande
da sfamare tutta la gente
che non ha da mangiare.
Un pane più grande del sole,
dorato,
profumato come le viole,
un pane così
verrebbero a mangiarlo dall’India al Cile,
i poveri, i bambini,
i vecchietti, gli uccellini.
Sarà una data da studiare
a memoria
un giorno senza fine!
Il più bello della storia!
Un grazie di cuore a Monica e Carlo che mi hanno aperto il portale del misterioso museo delle antiche reminiscenze offrendomi un pezzo di lievito naturale.
Riccardo
5 commenti a “Il Pane Biologico fatto in casa”
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Categorie: Articoli, Ricette 5 Commenti »


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25 Maggio 2009 alle 6:18 pm
Un ringraziamento a te Riccardo per lo splendido articolo che ospitiamo con piacere su RomaBiologica.
Ci hai fatto veramente venire voglia!
3 Giugno 2009 alle 12:43 am
mmmh sa di buono, quasi quasi ci provo a farlo !!
poi vi faccio sapere come è venuto
25 Settembre 2009 alle 9:18 pm
da tre anni circa mi sono appassionato di questo pane a pasta madre,dopo tentativi e prove sono riuscito ha fare una pagnotta decente. ma il bel profumo che lascia il forno a legna è ineguagliabile.provate con farine bio macinate a pietra e sentirete la differenza.Buona fortuna a tutti e mi raccomando non mollate.
15 Ottobre 2009 alle 7:48 pm
Il mio ragazzo (si veda sito web) fa il pane e da un po’ sto iniziando a farlo pure io, con grande soddisfazione del palato e del cuore.
Uso farine integrali biologiche di grano duro e farro per ora. E le miscelo. Il lievito bio naturale ma voglio iniziare a fare la pasta madre, si tratta di 10 minuti ogni due giorni in fondo… :)
Il mio amore poi consiglia farina di manitoba da miscelare a grano duro e farro…e se lo dice lui ;)
Grazie per il post!
Fate il pane in casa!
Roma è piena di negozi bio, fruttivendoli coldiretti e non dimenticate la coop che ha tantissime cose bio
:D
23 Ottobre 2009 alle 8:31 pm
@ ella:
ella, fare la pasta madre,è semplice,sono solo 4 giorni,ma dovrai tenerla in vita.
secondo me, piu che la farina di manitoba dovresti, trovare quella macinata a pietra, prova e vedrai la differenza.non mollare!ciao.