Come riconoscere le uova “della nonna” dall’etichetta
C’è una scenetta tipica per due consumatori critici al supermercato : l’attenta discussione che si apre cercando di interpretare l’etichetta delle confezioni di uova…

Il problema ovviamente non è se scegliere uova grandi, medie o piccole, ma cercare di capire come riconoscere le uova fresche, biologiche e a chilometro zero. Le scritte sulla confezione esterna sono spesso ambigue e ingannevoli, ma basta leggere il codice presente sulle uova per essere certi del proprio acquisto. E se la confezione non ne permette una facile lettura, apritela e leggete cosa c’è scritto direttamente sull’uovo. Tra gli alimenti acquistabili l’etichettatura delle uova è la più completa!
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Etichetta Uova
I criteri principe da tenere a mente per mangiare le “uova della nonna! sono:
- il tipo di allevamento
- il paese di produzione
- la data di deposizione
Il primo numero indica il tipo di allevamento, 0 corisponde all’ allevamento biologico, 1 quello all’aperto, 2 a terra, 3 in batteria.
Inutile dire che una gallina che mangia mangime naturale e vive a terra, all’aperto in ampii spazi è la scelta migliore anche per la nostra salute (oltre che per le povere gallinelle…).
Lo zero del Biologico indica sia l’alimentazione della gallina che lo spazio (1 gallina per 10 metri quadrati di terreno all’aperto con vegetazione) che essa ha a disposizione per razzolare.
Il paese di produzione (IT sta per Italia) è rappresentato dalla seconda e terza lettera,mentre la provincia di produzione dalle altre 2 lettere presenti dopo i 3 numeri (che indicano il codice del comune, ma numerico quindi non interpretabile)
Questo ci permette non solo di scegliere uova che siano Bio, ma anche di selezionarle in base alla loro vicinanza a noi, così da minimizzare al minimo l’impatto del trasporto sull’ambiente.
Ultima cosa da controllare è la data in cui l’uovo è stato deposto. Anche questa è stampata sull’uovo, e ovviamente è meglio scegliere uova fresche, magari del giorno prima!
Provate a cucinare con le uova bio, e osservate la differenza del colore e del sapore che hanno (lo noterete già dal colore del guscio). Noi abbiamo provato a preparere della pasta fatta in casa con differenze davvero evidenti!
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25 Luglio 2010 alle 5:12 pm
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