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Bike Sharing Atac a Roma

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Il Bike Sharing (letteralmente: condivisione della bicicletta) è un servizio che desta molte aspettative tra gli amanti della mobilità sostenibile.

Atac sta in questi giorni rilanciando il servizio, con una campagna di affissione sui mezzi pubblici. L’idea è bella, ed è stata testata nelle principali capitali europee oramai da diverso tempo. Ma la gestione del servizio ha avuto una partenza poco brillante e si è presto esposta a critiche per la sua cattiva gestione. Cerchiamo di capire punti di forza e difetti di un servizio che ha quantomeno l’intento di diminuire l’impatto ambientale della mobilità a Roma

Intanto come funziona: per utilizzare il servizio è necessario iscriversi presso le Biglietterie Atac autorizzate (si trovano alle fermate della Metro A e B di: Termini, Lepanto, Piazza di Spagna, Anagnina, Ottaviano, Cornelia, Battistini, Ponte Mammolo, Eur Fermi e Laurentina), dove sara’ possibile acquistare per l’importo di 5 euro la Smartcard (tessera elettronica).
Basterà accostare la smartcard al lettore presente sulla colonnina, che sbloccherà la bici comunicando ad atac l’utilizzo del servizio. All’arrivo la bici può essere riconsegnata in qualunque postazione, e non necessariamente in quella di partenza.

Un pò di storia: di questo servizio si parla da un pò, nel giugno 2008 era stato affidato a Cemusa, una multinazionale spagnola, e nonostante le poche stazioni, le poche bici e la scarsa integrazione coi mezzi pubblici ha subito riscosso un buon successo (circa 3000 abbonati), segno che i romani sono molto propensi all’utilizzo di servizi di mobilità sostenibile.
E pensare che Roma non è una città comoda per la bicicletta, i famigerati 7 colli, uniti al traffico e ai sampietrini, rendono l’utilizzo della bici alquanto problematico.

Dal 1 giugno 2009 il servizio è stato affidato dal comune ad Atac, che ne ha modificato la modalità d’uso, limitando ad esempio  il periodo gratuito di utilizzo da mezz’ora a 5 minuti, ed eliminando il disincentivo tariffario a tenere a lungo la bicicletta,  rendendolo di fatto  più simile ad un bicinoleggio che ad un vero e proprio bikesharing.

Le critiche di questa nuova gestione si sprecano, e molte di queste sono assolutamente legittime. Noi speriamo che un utilizzo massiccio  da parte dei romani convinca il comune della bontà di scelte di mobilità sostenibile nella nostra affollata e trafficata città.

Per un approfondimento riportiamo una serie di link interessanti:

2 commenti a “Bike Sharing Atac a Roma”

  1. giovanni scrive:
    11 novembre 2009 alle 8:09 pm

    Devo dire che prima utilizzavo questo servizio, mi trovavo bene, ora se lo voglio utilizzare sono costretto a pagare. 5 min di noleggio free non bastano, non ci arrivi da nessuna parte ! un altro sistema per far pagare e di conseguenza disincentivando le persone ad utilizzare questo sistema che : non inquina; non occupa spazio per parcheggi ; non fa rumore; fa bene alla salute.
    ma si sa, anche per “morire devi pagare” ^_^

  2. ele scrive:
    10 dicembre 2009 alle 4:35 pm

    e’ vero che bisogna pagare ma il costo è così basso che ne vale la pena!! Sono 0,50 centesimi ogni mezz’ora…praticamente un caffè! io lo uso spessissimo e devo dire mi trovo bene. Ora e’ uscita anche l’applicazione sull’I phone si chiama I Bike Roma ti dice in tempo reale se ci sono le biciclette negli stalli…così è molto piu’ comodo!! (date un’occhiata anche al carsharing (www.atac-carsharing.it)


Se hai qualcosa da dire su "Bike Sharing Atac a Roma" lascia un commento!

 

Categorie: Articoli, News, su Roma 2 Commenti »