Appello contro la Monsanto
La richiesta della Monsanto di brevetti sulle piante e gli animali è l’ennesimo abuso di potere che questa multinazionale compie. La sicurezza alimentare mondiale e la capacità di sostentamento degli agricoltori di tutto il mondo sono in pericolo. Leggete l’appello e firmate.
L’aumento della monopolizzazione di sementi e di animali attraverso i brevetti nel corso degli anni ha sollevato la preoccupazione di associazioni di agricoltori, allevatori, istituzioni delle Nazioni Unite e organizzazioni che si occupano di sviluppo e di ambiente.
La perdita di autonomia e l’innalzamento del debito degli agricoltori, la riduzione delle varietà di piante e animali, e le sempre più crescenti restrizioni per attività di allevamento e di ricerca rappresentano alcuni degli effetti più preoccupanti di questa tendenza. L’attenzione è alta ma nessun provvedimento legale è stato preso per fermarla, anzi, secondo un’indagine recente sulle domande depositate presso l’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (WIPO), le grandi aziende internazionali delle sementi cercano sempre più di imporre il proprio monopolio senza preoccuparsi delle conseguenze sulla sicurezza alimentare mondiale e sulla capacità di sostentamento degli agricoltori di tutto il mondo.
Lo dimostrano le recenti domande di brevetto depositate dalle tre società leader a livello mondiale: Monsanto (USA), Dupont (USA) e Syngenta (Svizzera).
Questo appello globale serve a chiedere:
- Che i brevetti sulle sementi e gli animali da allevamento siano vietati in tutto il mondo
- Che le autorità politiche e gli uffici brevetto intervengano al più presto per bloccare la concessione di brevetti su piante e animali ottenuti mediante riproduzione convenzionale, nonché su sequenze di DNA utilizzate con tecniche di riproduzione convenzionale come la selezione assistita da marcatori.
Visitate questo sito http://www.keinpatent.de/index.php?id=138&L=5, leggete, firmate e diffondete. Le richieste di brevetto fatte da queste grandi multinanzionali sono mosse strategiche che porteranno ad ottenere il monopolio assoluto sui beni alimentari. Si parla di brevetti su:
- mais e soia: la Monsanto vuole ottenere la proprietà esclusiva di metodi ampiamente utilizzati nell’ambito della riproduzione convenzionale;
- carne e latte: la Monsanto rivendica senza esitazioni metodi di riproduzione animale, gli stessi animali e finanche “il latte, il formaggio, il burro e la carne”.
Vandana Shiva, attivsta e ambientalista indiana, affronta, nel libro “Il mondo sotto brevetto” la questione dei brevetti e della biodiversità agricola e analizza le strategie messe in campo dalle corporation e dal Wto.
La questione della proprietà intellettuale si sta trasformando in uno strumento finalizzato al saccheggio delle risorse naturali del pianeta da parte delle grandi corporation: manipolazione delle forme di vita e dei geni, selezione delle specie agricole, il tutto coordinato da una consapevole strategia adottata dalle grandi organizzazioni transnazionali quali il Wto, volte a impoverire sempre di più le popolazioni rurali del Terzo mondo. Ma tutto ciò non riguarda solo le popolazioni rurali, perchè i cittadini dei paesi più ricchi alimentano questo mercato con i loro acquisti. Tutto ciò può essere contarstato con il consumo critico, la divulgazione delle informazioni, il boicottaggio delle multinazionali e azioni globali per fermare i colossi mondiali che distruggono la nostra Terra.
“La questione dei brevetti è per definizione carica di elementi di conflitto. Essi, anzi, incarnano il conflitto fra diritti individuali e interesse pubblico”
2 commenti a “Appello contro la Monsanto”
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5 Giugno 2010 alle 4:02 pm
Condivido pienamente l’appello di Vandana Shiva contro la Monsanto e contro le multinazionali che operano come la Monsanto: la natura non deve essere privatizzata attraverso il ricorso a brevetti.
30 Settembre 2010 alle 6:44 am
Condivido anch’io pienamente l’appello di Vandana Shiva contro la Monsanto e contro le multinazionali che operano come la Monsanto: la natura non è privata ed è un bene, sacro, pubblico e mondiale di nostra proprietà ossia di tutti gli abitanti della terra e non può essere privatizzata attraverso il ricorso a brevetti.
Disonesti coloro i quali chiedono i brevetti, più disonesti coloro i quali glieli concedono. Nessuno di loro può vantare diritti e doveri sulla natura. Nessuno può chiedere brevetti su proprietà che sono già nostre. Molto presto ci toccherà pagare i diritti, a questi colossi del male, anche sull’aria che respiriamo,
A T T E N Z I O N E!!! FIRMATE TUTTI